A proposito di rappresentazione delle donne sui media, di battute sessiste e di tanto altro, ripubblico una mia vecchia poesia (anzi in questo caso una prosa in versi, come la chiamo io), sempre purtroppo attuale.

Sono io la donna che è affissa,
quella che ammicca,
quella che la telecamera fruga sotto la gonna.
Sono io la puttana che sfotti,
quella che compri,
quella che adoperi per la tua astinenza,
e sono sempre io
quella che appendi nella tua stanza.
Sono io quella che dici brutta,
che chiami vecchia,
che è solo una stronza.
Sono io quella che baci sulla soglia
e sono io quella che insulti
appena uscito dalla porta.
E non ricordo
il giorno in cui hai iniziato a offendermi
con la tua ironia fasulla,
ma so per certo
che sono io la donna derisa
dalla tua ignoranza,
e che ho smesso di ridere.

Giorgia Vezzoli

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Foto di Alexandra Haynak da Pixabay