L’altra sera ho assistito a un incontro sulla poesia.
Io e una manciata di persone componevamo un pubblico esiguo e per lo più attempato.
Ascoltavo i relatori e guardavo queste persone attorno a me ed, ecco, ho pensato che eravamo tutti e tutte dei sopravvissuti. Creature improbabili che qualcuno avrebbe potuto definire anacronistiche e perfino un po’ patetiche. Alieni in un mondo privo di sentimento.
Lì, ho sentito, nelle ossa, di appartenere profondamente, inesorabilmente a tutti e tutte loro. Di essere parte di quella ingenuità destinata a soccombere.
E mi sono detta che se il mondo fosse composto da più persone in grado di commuoversi di fronte a un verso, allora potremmo salvarci tutt*.
Potremmo trovare un antidoto alla violenza infame generata dall’assenza di empatia.
Nessun’altra arte come la poesia mi ha fatto percepire l’infinito struggente della vita. È, quello con la grazia dell’universo, un incontro che ti cambia nel profondo.
Dopo, non si è più gli stessi o le stesse.
Dopo, anche ogni piccola cosa diventa manifestazione di inattesa bellezza, di fronte alla quale è impossibile rimanere indifferenti.
La poesia non dovrebbe essere in via d’estinzione. La poesia dovrebbe essere la via per la salvezza.
Perché la grazia non si insegna ma la poesia può allenare i nostri occhi a vederla.
Abbiamo bisogno di poesia.
E siccome abbiamo bisogno anche di donne, delle voci e della presenza delle donne, ho pensato di unire le due cose e di postare dei video in cui ogni volta leggerò la poesia di una donna.
Vi invito quindi a segnalarmi le poesie delle donne che vi sono più piaciute.
Le leggerò e le pubblicherò.
Vorrei diffondere il verso delle donne. Verso è una parola molto bella: significa poesia ma anche urlo. E significa lato: quello “altro” delle poetesse è ricco e pieno di passione e merita di essere conosciuto.
Per il bene di tutt*.