La malinconia post vacanze è uno stato d’assenza.
Si insinua nella pelle lentamente senza mai esplodere e ti tiene compagnia come un nodo invisibile, che rende i bordi della vita un po’ più tediosi al tatto.
È l’impalpabile sensazione di avere perduto qualcosa: su tutte, il tempo per frequentare le nostre parti nascoste. La possibilità di amarle o, più spesso, di perdonarle.
La malinconia di fine estate si nutre del desiderio di ciò che potrebbe essere se fossimo noi a stabilire i confini che la vita, o più spesso gli altri, sono soliti imporci.
È il tempo perfetto per intessere i sogni più autentici e per trovare la forza di realizzarli.