Questo è Ettore. 
È un maiale enorme che vive nel maneggio frequentato da mia figlia.
È talmente grosso che fa fatica a camminare.
Dovrebbe essere morto già da un pezzo e invece scorrazza ancora libero da anni.
È arrivato al maneggio da piccolo ed è cresciuto fra i cavalli. Probabilmente crede di essere uno di loro.
Un cavallo, in particolare, è il suo amico fedele, quello con cui Ettore ha scelto di dormire tutte le notti.
Ettore è molto goloso e, a detta di mia figlia, ha imparato a mangiare anche il fieno. Gli piacciono, in particolare, i biscotti dei cavalli e non è raro che li rubi.
Ettore è talmente grosso che tende a non scendere mai dalla strada del maneggio, che sta sopra una collinetta, perché poi farebbe troppa fatica a risalire.
Una volta infatti, sempre a detta di mia figlia, hanno dovuto riportarlo su con la carriola.
Ettore è molto buffo e sgraziato. Di conseguenza tutti lo adorano, soprattutto i bambini.
Le persone quando lo vedono passare non possono fare a meno di sorridergli o di accarezzarlo.
A Ettore le carezze piacciono con moderazione. Gliene puoi fare giusto un pochino, poi inizia a grugnire di disappunto.
Ettore è l’esempio di un’esistenza oltre il possibile.
Vive perché è molto amato.