In piscina.
Lui si immerge in acqua di colpo, quasi tuffandosi, con entusiasmo e sicurezza.
Lei si china sul bordo ed entra piano, discreta e composta, immergendo dapprima la punta dei piedi.
Scene così ne ho viste diverse nella mia vita e dietro a questa differenza di comportamento, spesso, ci vedo tutto un mondo di norme non scritte.
Guardo lei e mi domando: quando è stato il momento in cui abbiamo smesso di tuffarci in mezzo alla vita, spensierate e scomposte?
Quando abbiamo cessato di essere spontanee senza curarci degli sguardi degli altri?
Ecco, io vorrei, per me, per tutte le donne, una vita esagerata e incontenibile.
Una vita felicemente scomposta.
Dove il rispetto, e non le attese degli altri, sia la sola misura del nostro contenimento.